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17 julio, 2009
 
[elp-debates] COMUNICADO DEL PRESIDENTE Y DEL CONSEJO DE LA FEEP
Posteado por Blog amp a viernes, julio 17, 2009
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Comunicado del presidente y del Consejo de la FEEP

El cartel del pase D-6 de la FEEP finalizó su trabajo bianual, iniciado el 21 mayo 2007.
En ocasión del Encuentro Pipol 4, tras de la Asamblea General de la FEEP, y previa consulta con el Presidente de la AMP, se procedió a la constitución del nuevo cartel del pase de la FEEP y a la renovación del nuevo secretariado para el periodo 2009-2011.
El Secretariado del pase estará asegurado por Xavier Esqué (ELP), junto al presidente de la FEEP.El Cartel del pase (D-7) de la FEEP está formado por: Carmen Cuñat, Hilario Cid, Patricia Tassara, Antoni Vicens y Estela Paskvan (Más Uno).

El Consejo de la las Escuelas de la FEEP, les desea un buen trabajo,
Vicente Palomera, presidente de la FEEPBarcelona, 16 de julio de 2009.
 
 
16 julio, 2009
 
[EBP-Veredas] Jornada Psicanalise - Infância, adolescência e novas formas de laço social
Posteado por Blog amp a jueves, julio 16, 2009
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[nel-debates] Agradecimiento de la Biblioteca "William Hobaica"
Posteado por A.A.delaR. a jueves, julio 16, 2009
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http://nel-amp.org/

La Biblioteca de Psicoanálisis y Ciencias Humanas “William Hobaica” de la NEL-Caracas Asociacion de Psicoanálisis, inauguró el pasado sábado 11 de julio el ciclo de coloquios “Máscaras y Semblantes”, a través de los cuales promoverá la conversación y el debate con Otros saberes de nuestra ciudad.

En esta ocasión, Santiago Sánchez Espinoza, profesor de la Escuela de Artes de la Universidad Central de Venezuela, dictó la conferencia Máscaras, poética, poesía: una reflexión sobre la obra de José Antonio Ramos Sucre, destacado poeta venezolano.

Agradecemos la excelente ponencia del Prof. Sánchez Espinoza, a la moderación y acertados comentarios efectuados por nuestro colega Juan Luis Delmont, miembro AME de la AMP y de la NEL, y al público asistente por su participación.


Isabel Velásquez

Responsable de la Comisión de la Biblioteca William Hobaica


http://img505.imageshack.us/img505/2797/sseyjld2g.jpghttp://img257.imageshack.us/img257/7082/publicocoloquio2.jpg



 
 
 
[elp-debates] X Conversación Clínica del ICF: El amor en las neurosis, Barcelona 6 y 7 de marzo de 2010
Posteado por A.A.delaR. a jueves, julio 16, 2009
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X CONVERSACIÓN CLÍNICA DEL ICF

Barcelona, 6 y 7 de Marzo de 2010



El amor en las neurosis


_____



Con la participación de

Jacques-Alain Miller


Coordinación:

Vilma Coccoz y Xavier Esqué


_____



Comisión de Organización:

Miquel Bassols, Mónica Marín,

Rosalba Zaidel


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Programa

Sábado 6 de marzo

14,30 h. Recepción

15 h Conversación

19 h. Cocktail


Domingo 7 de marzo

10 a 14 h. Conversación



¡¡Atención!!

Nueva sala:



Hotel Majestic

Passeig de Gràcia 68

08007 Barcelona

Tel: 934 881 717

 
 
15 julio, 2009
 
[SLP-Corriere] Seminario di Milano‏
Posteado por Blog amp a miércoles, julio 15, 2009
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SONO DA OGGI APERTE LE ISCRIZIONI PER I NON MEMBRI (PARTECIPANTI E NON)

SEMINARIO DELL’AMP-EUROPA A MILANO

coordinato da Eric Laurent

QUANDO LE CURE SI ARRESTANO



Società Umanitaria, ingresso via San Barnaba 48, Milano, sala Lucchini

Il seminario, patrocinato dall’AMP-Europa, è aperto ai membri della SLP e prevede una partecipazione limitata a 80 persone.

Ogni incontro si svolgerà in tre sequenze di un’ora e mezza ciascuna.

Gli incontri saranno aperti da una lettura di testi incentrata sul tema, fatta da due oratori, seguita da una discussione. Saranno conclusi da una conversazione generale.

Nelle due prime sequenze gli oratori parleranno quindici minuti ciascuno e la discussione durerà un’ora

Il seminario sarà di cinque incontri che avranno luogo nelle seguenti date: 3 ottobre, 19 dicembre 2009, 13 febbraio, 20 marzo, 15 maggio 2010.

Orari: h13,00 – h18,30

Quota d’iscrizione per i cinque incontri: €100,00

Per iscriversi: mandare un e-mail di adesione alla Segreteria nazionale: m.bolgiani@libero.it unitamente al pagamento della quota, da versare con bonifico bancario: c/c intestato SLP, presso Deutsche Bank, ag. M/960 di Roma – IBAN: IT27 N031 0403 2140 0000 0000 130.

NOTA BENE. Indicare come causale: SEMINARIO MILANO + COGNOME (occorre che il cognome sia quello della persona che effettivamente partecipa)

L’iscrizione deve pervenire entro e non oltre il 14 luglio e sarà effettiva solo con il versamento della quota. Se dopo il 15 luglio saranno rimasti posti disponibili la partecipazione sarà aperta a non membri della Scuola presentati da un membro e previo colloquio.

 
 
 
[SLP-Corriere] LA QUESTIONE PSI della FESP · Numero 1 · Luglio 2009‏
Posteado por Blog amp a miércoles, julio 15, 2009
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Numero 1 · Luglio 2009

LA PSICOANALISI DI ORIENTAMENTO LACANIANO

PIPOL 4. Clinica e Pragmatica del [Dis]inserimento in Psicoanalisisi.
Barcellona, 11-12 de Luglio 2009

“Pipol IV, dopo avere definito i fondamenti psicoanalitici e le varietà cliniche del disinserimento, estrarrà le lezioni della pratica nei luoghi istituzionali nei quali qualcosa del sintomo può dirsi ed essere ascoltato, i “luoghi alfa”. Dopo avere ascoltato la voce di artisti che hanno fatto del loro disinserimento il fondamento del loro vincolo sociale (Joyce, Beckett, Gould),ci si interrogherà sulla maniera con la quale si parla del sintomo in questo luogo privilegiato che è la riunione clinica che permette di fare ascoltare effettivamente la sua particolarità. Dal Pipol IV all’ Incontro Americano, in modo molto differente, si mantiene la stessa questione. Prosegue la delucidazione dei fantasmi clinici. Mira a stabilire la cartografia del reale in gioco nelle pratiche istituzionali e a riorentarle a partire da lì. È questa la scommessa di questi Incontri.” Eric Laurent. “Per l’Incontro Americano” (+) http://www.ampblog2006.blogspot.com/

Il regolamento della psicoterapia in Francia: iscrizione e formazione

COMUNICATO DEL CONSIGLIO DELLA ECF (12 marzo 2009) relativo al decreto che definisce le condizioni di formazione, teorica e pratica, in psicopatologia clinica degli psicoterapeuti.

Il Consiglio della Scuola della Causa Freudiana misura l’importanza del voto di questo decreto che dà un ruolo essenziale alla psicoanaisisi per l’insegnamento e la formazione degli psicoterapeuti. Questo risultato è la conseguenza di una lotta, iniziata da Jacques-Alain Miller, la cui azione è stata decisiva per l’orientamento della sua elaborazione”.

Per il Consiglio della ECF Francisco-Hugo Freda Presidente (+) http://www.efsp.eu/psy/fr/obs/0901.htm

La psicologia in Europa di Marie-Hélène Bigot

Il proposito di EuroPsy si estende molto più in là della questione del riconoscimento dei titoli in psicologia in Europa e della mobilità degli studenti e dei professionisti. La sua intenzione non è quella di conservare la "diversità" culturale nazionale o di concepirla come qualcosa di attivo “da mantenere pienamente”. Il progetto EuroPsy vuole creare un diploma in psicologia in Europa e un sistema de specializzazioni, con la creazione, in ultima istanza, di multipli livelli professionali sottoforma, per esempio, di statuti di associati e di esperti. Il suo obiettivo è quello di promuovere una “standardizzazione e trasparenza dei titoli” (26), ossia disporre di psicologi subordinati al conseguimento di diplomi o certificati rinnovabili, secondo i criteri decisi dalla EFPA. Come può la psicologia, in particolare la clinica, sia della salute, sia la psicoterapia esaminare i suoi concetti e al tempo stesso garantire la sua indipendenza in questo stesso ambito? Noi ci troviamo di fronte a questa sfida. (+) http://www.efsp.eu/psy/it/obs/0902.htm

L’Informe Couty per la salute mentale e la psichiatria: vigilanza, indagine, e rete di cure «sicura» di Michel Normand

In nome della prevenzione, della sicurezza sanitaria applicata al dominio psichico, delle necesità della salute mentale, il paziente, psicotico o no, il soggetto di qualsiasi età diviene un individuo da educare, vigilare e curare, anche contro la sua volontà. Per le stesse ragioni, i professionisti della salute sono chiamati ad allinearsi in questa catena di cure “sicure”, per portare a termine il compito che indica la loro posizione, così come è prevista dai protocolli. È in questa prospettiva Orwelliana che va situata la parte tanto importante che la commissione attribuisce alla ricerca nel campo della salute mentale, in particolare alla valutazione dei protocolli di intervento clinico e sociale e delle “strategie terapeutiche”.

(+) http://www.efsp.eu/psy/fr/obs/0903.htm

Psicoanalisi e Università di Manuel Montalbán Peregrín

Che luogo riserva l’università alla psicoanalisi? È difficile dare una risposta chiusa a questa domanda. Molte volte è quella della perplessità. Altre, Freud lo sapeva bene, quella dell’ostracismo. In ogni caso, lo scenario postmoderno, che impregna anche il dire docente, rivendica il rifugio nel linguaggio, dove certe letture dell’insegnamento di Lacan (psico) linguista sono utilizzate senza cautela. Attualmente, la psicoanalisi è un invitato ricorrente, a volte scomodo, negli incontri delle scienze sociali e la teoria critica, principalmente. Questa scomodità si fa più manifesta sopratutto nel versante del godimento, dunque, come indica Miller. Il discorso universitario con la simulazione del sapere per il sapere non pretende altro che il dominio del godimento. In ogni caso, dalle coordinate lacaniane l’università è per la psicoanalisi più l’Agorà che l’Accademia. (+) http://www.efsp.eu/psy/es/obs/0904.htm

La terapia al di là della Farmacología. Una chance per la Psicoterapia: Dentro o fuori S.S.N.? di Emilia Cece

La psicoanalisi, nella sua tradizione ma ancor più nella sua storica capacità di affiancare e stimolare logiche di cambiamento, nel nostro paese potrà raccogliere la sfida e giocarsi la chance di proporsi come operatore sociale di trasformazione di cultura, a condizione di riuscire a fare su vasta scala della "formazione dell'analista" un nuovo piano di azione che lanci risorse di professionalità, uno per uno, andando oltre le valutazioni di appropriatezza standardizzate. (+) http://www.efsp.eu/psy/it/obs/0905.htm

Quattro domande su Bologna. Intervista a Carlos Fernández Liria (Prof. UCM) di Mercedes de Francisco e Julia Gutiérrez

È l’ideologia della società della conoscenza. La conoscenza si è trasformata nel fattore produttivo per eccellenza, è come se invece di vivere nella società industriale vivessimo nella società della conoscenza, la conoscenza è il mezzo economico più forte e pertanto l’università che produce le conoscenze si deve adattare a questa società e trasferire le sue conoscenze. Ciò che questi non sanno è che probabilmente il mercato non è un buon ricercatore scientifico, né per ciò che essi pretendono, né per il rendimento impresariale. Allora si dice di volere mettere la conoscenza al servizio del capitale, ma è come distruggere la conoscenza. (+) http://www.efsp.eu/psy/es/obs/0906.htm

Il lavoro in rete e lo psicoanalista, oggetto nomade di José R. Ubieto

Il lavoro in Rete è una variazione, orientata da questa pratica in équipe, che permette, a partire da un metodo basato sulla conversazione, di produrre la costruzione del caso secondo una disciplina propria. Questa idea si basa sull’ipotesi, sviluppata da Alexandre Stevens in un breve testo intitolato “Tre luoghi del sapere in istituzione” (3) dove propone la teoria analitica come un sapere sulla struttura -da differenziare dall’operatività propria della cura analitica- che tuttavia permette di interrogare e costruire la clinica. Processo che risulta, in molti casi, come un preliminare necessario per fare emergere una domanda che incontri un destinatario nell’analista. (+) http://www.efsp.eu/psy/es/obs/0907.htm

La psicoanalisi e l’attenzione alla psicosi infantile e all’autismo di Josep María Panés

Noi psicoanalisti che lavoriamo nel campo della Salute Mentale in Catalunia ci troviamo di fronte ad un nuovo attacco da parte dei sostenitori della TCC e dell’orientamento neurobiologico. Nel 2004 e 2006 gli attacchi si centrarono sul trattamento del cosiddetto TDAH e, sfortunatamente, furono risolti con severi pregiudizi nei confronti degli psicoanalisti di formazione lacaniana -psichiatri e psicologi clinici- dell’équipe di salute mentale infantile-giovanile di uno dei principali ospedali di Catalunia. L’episodio attuale colpisce il campo dell’attenzione alla psicosi infantile e all’autismo, e risponde ad una strategia similare, dietro la quale si trovano praticamente gli stessi nomi, vincolati a settori dell’industria farmaceutica e a dipartimenti universitari. (+) http://www.efsp.eu/psy/es/obs/0908.htm

NOTIZIE PSI

Nuovo programma formativo per gli psicologi clinici (Spagna)

In data 17 Giugno 2009, il BOE (Bollettino Ufficiale di Stato) ha pubblicato il nuovo programma formativo per il conseguimento del titolo di psicologo clinico (via PIR). È da sottolineare l’aumento della durata della specialità, che passa da 3 a 4 anni e la sua introduzione per il corso 2010-2011. Per quanto riguarda i contenuti, conferma ciò che è già una realtà della psicologia clinica in Spagna: il predominio, con regime quasi di monopolio, dell’orientamento cognitivo-comportamentale (TCC), ignorando in questo modo la diversità esistente nelle pratiche cliniche. Infatti, l’art. 84, dedicato alla psicoterapia, che raccoglie i metodi di intervento “cognitivi-comportamentali”, non menziona altri orientamenti. Il resto dell’articolo insiste sul fatto che tutta la formazione del futuro clinico debba includere unicamente quei trattamenti “basati sull’evidenza e sufficentemente contrastati”. I riferimenti alla psicoanaisisi, certamente, non appaiono in nessuna delle 26 pagine di questa Ordinanza Ministeriale.

(+) http://www.boe.es/boe/dias/2009/06/17/index.php

Guide di Pratica Clinica (GPC) basate sull’evidenza (Spagna)

L’ultimo numero della rivista del Consiglio Generale del Collegio Ufficiale degli Psicologi, INFOCOP, dedica un monografico all’analisi critica (?) delle GPC sulla Depressione Maggiore, Ansia e Cure Palliative. Tutti gli esperti eletti dalla CGCOP sono docenti universitari che concordano sulle critiche al Ministero della Sanità per l’esculsione generalizzata degli psicologi nell’elaborazione di codeste guide. Nello stesso tempo concordano nell’affermare che i TCC sono gli unici trattamenti validi per le tre patologie analizzate. Tutto questo non fa che confermare la piega generalizzata della psicologia clinica in Spagna, allineata con l’orientamento cognitivo-comportamentale e con l’università come riferimento esperto.

(+) http://www.cop.es/infocop/

PIATTAFORMA “PSICOANALISI SECOLO XXI” (Spagna)

La Piattaforma Psicoanalisi Secolo XXI è un collettivo indipendente, formato da psicoanalisti e professionisti di altre discipline orientati dalla psicoanalisi, che difende un modello assistenziale e di attenzione nel quale la parola è un valore da promuovere, e dove ogni persona è considerata nella sua particolarità. “È in questo approccio dove la psicoanalisi, pratica clinica che ha dimostrato la sua utilità da più di un secolo e che continua a dimostrare attualmente, deve occupare un posto decisivo nei dispositivi di attenzione (salute, educazione, attenzione sociale,…). Un primo manifesto: “A favore della soggettività” è stato già firmato da numerosi psicoanalisti e altri professionisti e la segretaria di questa Piattaforma ha dato supporto ad altre iniziative in relazione all’autismo o alla denuncia del monopolio delle proposte biologiche e farmacologiche in Marató di TV3 (programma televisivo) dedicato ai disturbi mentali. L’ atto di presentazione della piattaforma è previsto per il 3 ottobre 2009, alle ore 11.00. Nell’Auditorio della Casa del mar di Barcellona (C/Albareda, 1-13). (+) https://sites.google.com/site/psicoanalisissigloxxi/

SAUVONS LA CLINIQUE (Francia)

Sauvons la Clinique è una piattaforma di professionisti che dispone già di 76000 firme nel suo manifesto e più di una decina di comitati locali in tutta la Francia. Il suo proposito è quello di denunciare che “La pratica clinica si trova nel mirino dei testi legislativi e amministrativi, dei dispositivi di valutazione quantitativa ed omogeneizzante. Ciò che noi chiamiamo « clinica » corrisponde ad una concezione della cura che la comunità umana deve al soggetto che soffre, ciò che implica una politica e una scelta di civiltà. Sulla base di una solidarietà della clinica e della politica, chiediamo la massima partecipazione possibile per la preparazione degli Stati generali, all’orizzonte 2010.”. (+) http://www.sauvons-la-clinique.org/

COMISSIONE PSI EUROPA

Responsabile: José Ramón Ubieto ELP: Fernando M. Aduriz, Carmen Cuñat, Teresa Fernández, Félix Rueda, Manuel Montalbán, Paloma Larena, Chus Gómez, Josep Ma. Panés. NLS: Roger Litten, ECF: Jean-François Cottes; SLP: Emilia Cece.

Traduzione di Roberta Biondo.


 
 
14 julio, 2009
 
[EBP-Veredas] Lumen 138
Posteado por Blog amp a martes, julio 14, 2009
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Lumen 138 - 11 de julho de 2009

Curso “A clínica na Saúde Mental” - Encerramento

Lições da loucura - ou variações sobre o tema do inconsciente a céu aberto


Alucinação, sujeito e objeto


Delírio, sintoma e laço social

Seminários com Marcus André Vieira - membro AMP/EBP - Rio de Janeiro


Campina Grande – 08 de agosto 2009

Atividades da semana

João Pessoa

Seminário: Sint(h)oma e Semblante


Coordenação: Margarida Assad

Quartas-feiras/ quinzenal, 20:00 h


Próximo encontro: 15/07/2009


Local: sede da DPB


Atividade aberta ao público


Valor: 10,00 por encontro

Trabalharemos o Seminário 18 de Lacan, cap. V: O Escrito e a fala e cap VI: De uma função para não escrever.

ENAPaOL

A clínica analítica hoje: sintoma e o laço social

IV Encontro Americano de Psicanálise Aplicada

de Orientação Lacaniana

XVI Encontro Internacional do Campo Freudiano

Buenos Aires - 28, 29 e 30 de agosto 2009


Endereços das sedes:
João Pessoa - Av. N. Sra. dos Navegantes, 415/ 208 - Empresarial Navegantes - Tambaú - Fone: (83) 3226 3671
Campina Grande - Av. Nilo Peçanha, 541 / 207 - Empresarial José Augusto Lira - Prata
DELEGAÇÃO PARAÍBA
COORDENADORA GERAL: Sandra de Sousa Conrado
SECRETÁRIA GERAL: Margarida Elia Assad
SECRETÁRIA DE BIBLIOTECA e MODERAÇÃO: Cassandra Dias Farias
ESCOLA BRASILEIRA DE PSICANÁLISE
PRESIDENTE: Angelina Harari
DIRETOR GERAL: Rômulo Ferreira da Silva
DIRETOR TESOUREIRO: Luiz Fernando Carrijo da Cunha
DIRETOR DE BIBLIOTECA: Simone Oliveira Souto


Site da EBP: http://www.ebp.org.br/
Blog da AMP: http://ampblog2006.blogspot.com/
Endereço eletrônico da DPB: delegacaoparaiba@yahoo.com.br




 
 
 
Ciclo: El reverso de Disney
Posteado por MG a martes, julio 14, 2009
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Ciclo: El reverso de Disney.




 
 
 
[EBP-Veredas] Alain Grosrichard, São Paulo, 20 de agosto
Posteado por Blog amp a martes, julio 14, 2009
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Caros Colegas, Amigos:

Comunico a todos que Alain Grosrichard também estará em São Paulo, em agosto.

Ele participará comigo, da mesma forma que E. Laurent, da realização da nova série

de quatro programas da cpflcultura/TVCultura, que abordará a incidência do ensino

de Jacques Lacan, no mundo pós crise da globalização. Seu tema, especificamente,

será: “MaL-ESTAR NA GLOBALIZAÇÃO: Lacan e as Luzes”. Todos estão

convidados a participar desta conferência seguida de debate. A entrada é livre e

ocorrerá na quinta-feira, 20 de agosto, às 19h, na sede do Café Filosófico/CPFLcultura.

Em Tempo: vimos com satisfação que o nosso convite a Eric Laurent para vir a

São Paulo foi bem aproveitado pela EBP e EBP-SP, que agendaram reunião para o

dia seguinte da conferência, 1/9. Fazemos votos que algo semelhante ocorra com

Alain Grosrichard, membro de honra das Escolas da Causa e Brasileira de Psicanálise.

Abraços,

Jorge Forbes

Al. Casa Branca, 851 conj. 81

01408-001 São Paulo - SP

tel/fax: 55 11 3086-1682

jorgeforbes@uol.com.br

www.jorgeforbes.com.br
 
 
 
[AMP-UQBAR] Papers 3 -Español
Posteado por Blog amp a martes, julio 14, 2009
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Numero 3 - Juillet 2009 – Association Mondiale de Psychanalyse

PAPERS

Bulletin Electronique du Comité d'Action de

l'École-Une Version 2009-2010

Resumen

Silvia Elena Tendlarz

Editorial

Hebe Tizio

Aproximaciones

Anne Lysy-Stevens

Interpretación, semblante y síntoma (parte 2)

Ana Lydia Santiago

El analista y el semblante de saber

Marie-Hélène Blancard

La "verdadera naturaleza" del falo y la operación analítica

Leonarda Razzanelli

Sobre el borde del real


 
 
12 julio, 2009
 
[Inter-cambios]Biblioteca NEL-Medellín
Posteado por A.A.delaR. a domingo, julio 12, 2009
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voz

a

vos

NEL Medellín

Nueva Escuela Lacaniana - Asociación Mundial de Psicoanálisis

Conversaciones cotidianas

Una mirada desde el psicoanálisis

sobre temas que interesan a la ciudad

Programa radial

Biblioteca de la NEL – Medellín

Adherente a la FIBOL

Federación Internacional de Bibliotecas de la Orientación Lacaniana

Producción y conducción:

Adolfo Ruiz y María Cristina Giraldo

Psicoanalistas. Miembros de la AMP y de la NEL-Medellín

Sobre soluciones juveniles

Invitada:

Olga Lucía Restrepo

Médica Pediatra Especialista en Salud del Adolescente y del Adulto Joven

Profesora de la Facultad de Medicina. Universidad de Antioquia.

Unidad de Adolescentes Hospital Infantil

Asesora en programa con jóvenes

Sábado 11 y Domingo 12 de Julio

Emisora Cultural de la Cámara de Comercio de Medellín

95.9 Cámara F.M. 5:00 p.m.

El programa radial puede escucharse en vivo por la WEB a las 5:00 p.m. hora de Colombia

Click en: Escucha en línea tu Emisora http://www.camarafm.com/finde_semana.htm

Reseña: la llamada "semana de la juventud", podría servir más bien a situar las soluciones que proponen los mismos jóvenes a los problemas sociales de la ciudad, lo cual implica interrogar el prejuicio que hace equivaler joven a problema, para avalar las soluciones que los mismos jóvenes inventan a problemas cruciales que nos conciernen a todos y de los cuales somos responsables. Hay 3 campos en los que se generan dificultades: en el diálogo intergeneracional, con el otro sexo y con grupos con diferencias culturales y socioeconómicas; son dificultades legadas por los adultos que tienen el efecto de producir mayor aislamiento y exclusión de los jóvenes. Estas brechas conducen a una mayor segregación en la cultura. Pese a las leyes sobre la juventud de las que se habla desde los 90, solo el 7.5% de los jóvenes terminan una carrera universitaria en Colombia, padecen diversos efectos del conflicto armado, hay un aumento del embarazo adolescente… Ubicar el joven como problema es consentir a los beneficios e intereses que se juegan en la inercia existente en las políticas y en las explicaciones que se reiteran sobre los problemas que no se transforman. En vez de buscar que el joven no sea problema para la sociedad, habría que ver que es lo que los jóvenes necesitan y como potenciar sus recursos. Cuando la oferta de los adultos es de control, no encuentra respuesta en los jóvenes, se presentan soluciones universales que no singularizan y que no tienen en consideración el deseo del joven. Responden en un nivel imaginario de parte de los adultos que conciben a los jóvenes como problemáticos, violentos, vulnerables. Invitarlos a hacer parte de un sueño, no es lo mismo que excluirlos del sueño, porque se cree que perturban el sueño de los demás. El control y el afán matan el deseo, no lo despiertan. Lo que hay que interrogar es la posición de los adultos y de la institucionalidad.

NEL Medellín: Calle 49B N° 64B-112 (201) - Edificio El Rectángulo – (260 18 72 – 260 31 74

Horario de atención: Lunes a viernes: 2:00 p.m. a 8:00 p.m. Sábados 8:00 a.m. a 12:00 m

E-mail: nelmedellin@gmail.com Responsable Voz a Vos: María Cristina Giraldo

WEB de la NEL: http://www.nel-amp.org ¸ WEB de la A.M.P.: www.wapol.org

 
 
10 julio, 2009
 
[EBP-Veredas] Vídeo Psicose Ordinária
Posteado por Camila Candioti a viernes, julio 10, 2009
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Colegas:
Já está na nossa página na internet o vídeo do Evento Preparatório para o IVEnapaol - A Psicose Ordinária: um debate sobre a clínica universal dodelírio, que aconteceu no dia 27 de junho, uma promoção da EBP-Rio e doICP-RJ sob a coordenação de Glória Maron e Ana Cláudia Jordão.
Agradecemosa Rodrigo Lyra Carvalho pela filmagem.

Programa:
Abertura: Ondina Machado e Romildo do Rêgo Barros

Mesa I
QUE LUGAR PARA O SINTOMA DO PSICÓTICO?
Na clínica universal do delírio - Marcus André Vieira
Nas classificações freudianas - Stella Jimenez
No diagnóstico estrutural de J. Lacan - Paula Borsoi
Debatedor: Romildo do Rêgo Barros

Mesa II
O QUE SERIA UMA PSICOSE ORDINÁRIA?
Na CID e no DSM - Adriano Aguiar
Como diagnóstico psicanalítico - Glória Maron
Como programa de investigação - Sergio Laia
Debatedor: Rômulo Ferreira da Silva
e clique na chamada correspondente
 
 
 
[ecf-messager] Après-midi de l'Envers de Paris
Posteado por Blog amp a viernes, julio 10, 2009
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Après-midi de l’Envers de Paris

« Les va-et-vient de la pulsion de mort :
l’insistance du réel »

le 14 novembre à l’École de Communication Visuelle de Paris
1 rue du Dahomey, 75011 Paris



Le concept freudien de pulsion de mort traverse tout l’enseignement de Jacques Lacan qui conserve ce concept jusque dans ses dernières interventions.
Lacan a tour à tour mis en lumière ses dimensions imaginaire, symbolique et réelle. Ces changements de perspective suivent les différentes lectures qu’il fait de la libido freudienne[i] .

- La dimension imaginaire du stade du miroir est marquée par l’agressivité qui signe selon Lacan la marque de la pulsion de mort qu’il traduit à cette époque « instinct de mort ».

- De même dans le registre symbolique, la mortification de l’objet par le signifiant est pour lui le fondement de la pulsion de mort et signe l’entrée de la mort dans la vie : « le signifiant comme tel, a, en le pétrifiant par première intention, fait entrer en lui le sens de la mort. (La lettre tue, mais nous l’apprenons de la lettre elle-même). C’est ce par quoi toute pulsion est virtuellement pulsion de mort.»[ii] .
- Le concept de jouissance au-delà du principe de plaisir permet , enfin, de saisir dans la pulsion de mort sa dimension réelle.
En effet, Lacan a progressivement réunifié la dualité pulsionnelle freudienne dans un concept unique : la jouissance, sans pour autant que disparaisse le concept de pulsion de mort.


D’une part, dans « …Ou pire », Lacan énonce que la dualité pulsionnelle du sexe et de la mort est soutenue par le réel du non rapport sexuel[iii] . Il ne cesse donc de marteler dans son tout dernier enseignement le lien du sexe et de la mort qui dépasse la question de la dualité pulsionnelle.
D'autre part, il réaffirme : « La pulsion de mort c'est le réel en tant qu'il ne peut être pensé que comme impossible. […] Puisque cet impensable c'est la mort, dont c'est le fondement du réel qu'elle ne puisse être pensée. »[iv]

Enfin, Lacan rappelle en 1975[v] que c’est à partir de l’expérience analytique même que Freud a introduit ce concept de pulsion de mort.
Cette dimension clinique va constituer à partir des travaux de Vecteurs une matière essentielle de notre après-midi de L’Envers de Paris qui aura lieu le 14 novembre à l’École de Communication Visuelle de Paris.
Plusieurs cas nous permettront de serrer en quoi la pulsion de mort, loin de se réduire au suc d’une pomme de discorde, est un concept-clef de l’orientation lacanienne. Il nous faudra, alors, savoir pourquoi et comment nous faisons, encore, usage de cet outils.

Parce que, selon Lacan, « la pulsion de mort se présente dans le champ de la pensée analytique comme une sublimation»[vi] , l’après-midi se conclura avec deux exposés sur l’art et le cinéma.


Marga Auré.
Stella Harrison
Thierry Jacquemin


[i] Cf. Miller J.-A., Silet, leçon du 15 mars 1995, inédit.

[ii] Lacan J., Écrits, « Position de l’inconscient », Paris, Le Seuil, 1966, p. 848.

[iii] Lacan J., Le Séminaire, Livre XIX, « … ou pire », leçon du 15 mars 1975, inédit.

[iv] Lacan J., Le Séminaire, Livre XXIII, Le Sinthome, Paris, Le Seuil, 2005, p. 125

[v] Lacan J., « Réponse de Jacques Lacan à une question de Marcel Ritter », Lettres de l’École freudienne, 1976, n°18.

[vi] Lacan J., Le Séminaire, Livre VII, L’éthique de la psychanalyse, Paris, Le Seuil, 1986, p. 240.


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[ecf-messager] La Bibliothèque lacanienne : parution
Posteado por Blog amp a viernes, julio 10, 2009
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Dans la collection La Bibliothèque lacanienne vient de paraître :




Tout commence avec cette proposition de Lacan, « le lien social ne s’instaure que de s’ancrer dans la façon dont le langage se situe et s’imprime, se situe sur ce qui grouille, à savoir l’être parlant ». Au fondement de la réalité sociale, il y a « la prise du symbolique » qui s’exerce jusqu’au plus intime de l’organisme humain. La façon dont un sujet tient au social relève donc du logique pur. Pas du psychique.

Les six sujets présentés dans ce volume ne sont plus en prise avec la routine sociale : isolement, excès du corps, débranchements successifs discrets à l’endroit de la famille et du social. Ils sont plutôt en situation de déprise sociale. Il s’agit moins d’une inaptitude au lien social que d’une absence de liens suivis dans le travail, dans les relations. Ces sujets ne s’y retrouvent pas avec les injonctions sociales, en particulier avec celles, générales et anonymes, du monde du travail où ils ne parviennent pas à loger la particularité de leur être. La réunion de ces cas donne un éclairage inédit sur les opérateurs qui président à toute insertion sociale.


Christiane Alberti


Diffusion Le Seuil Prix : 14,50

En vente sur ecf-echoppe
 
 
 
[ecf-messager] Jean Reboul en Avignon
Posteado por Blog amp a viernes, julio 10, 2009
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Jean Reboul, membre de l'ECF nous informe de son son intervention du 24 juillet en Avignon.
« Kaoru : une écriture concertante venue du ciel »

Le support de mon intervention, comme j’ai l’habitude de le faire, est clinique. Mais ce que m’enseigne la clinique est indissociable de l’élan créateur de l’artiste : Troublante proximité avec le symptôme. Aujourd’hui, c’est de l’écriture, de la voix, du son que je souhaite parler. Et de la proximité de la lettre et de la note…de musique.

Avec des mots, sans les mots aussi, pour essayer d’entendre résonner la question de la jouissance, de l’amour et du désir.

Rencontre avec des analystes, certes, mais aussi pour chacun qui peut entendre ce que l’artiste porte en lui-même au-delà de tout discours.

Joëlle Faye, Professeur au Conservatoire du Blanc Mesnil, Pianiste et Chanteuse, a fait de la transmission orale de la musique son séjour. Elle m'accompagne dans cette recherche.







 
 
 
NEL-MIAMI. COURSE: WHAT´S THE MEANING OF DREAMS? BY FERNANDO SCHUTT. SATURDAY 18, JULY 2009 AT 9.00 AM
Posteado por Blog amp a viernes, julio 10, 2009
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[nel-debates] Coloquio de la Biblioteca de la Nel-AP
Posteado por A.A.delaR. a viernes, julio 10, 2009
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http://nel-amp.org/
NEL-Caracas- Asociación Psicoanalítica



La Asociación Psicoanalítica, la Alianza Francesa y la Escuela de Música Mozarteum Caracas invitan al Primer Coloquio de la Biblioteca William Hobaica el cual se llevará a cabo este sábado 11 de julio a las 10:00 am.


Isabel Velásquez.

Encargada de la Biblioteca



 
 
 
[EBP-Veredas] Mesa de Passe [1 Anexo]
Posteado por A.A.delaR. a viernes, julio 10, 2009
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Mesa de Passe
Coordenação: Ana Lúcia Lutterbach Holck

13 de julho, segunda-feira, 21 horas


Entrevista com Romildo do Rêgo Barros sobre a Lição XII do Curso Coisas de
Fineza em Psicanálise, de Jacques-Alain Miller, em especial a frase:

"E, com efeito, na prática da psicanálise, a última palavra é o que
permanece envolto em problemas, ou seja, como uma aporia. A última palavra é
o fundamento dos encontros: "Até a próxima!" E quando chega a última
palavra, quando interrompemos, seja lá de que modo for, a última palavra
permanece em suspenso, problemática. Disso decorre a idéia de conceder uma
extensão para aqueles que pensam ter a última palavra. A essa extensão da
análise Lacan chamou o passe, que quer dizer: "Continue a falar" para
outros, para dois outros - não mais para um só -, a fim de que eles o
relatem a um júri que aquiescerá quanto ao fato de você ter a última palavra
sobre sua questão". (p.152 da versão em português)


Participação de Heloisa Caldas, Lêda Guimarães, Maria do Rosário Collier do
Rêgo Barros, Stella Jimenez e Marcus André Vieira.

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[EBP-Veredas] LATUSA DIGITAL N° 37
Posteado por A.A.delaR. a viernes, julio 10, 2009
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nº 37

JUNHO DE 2009/Ano 6

ISSN 2175-1579




Neste número:
"Coisas de fineza em psicanálise" - Fernando Coutinho
Dinâmica conceitual na perspectiva do Sinthoma - Maria Angela Maia
Semblante e verdade - Carlos Camargo
Objetos só letra: de Lacan a Freud - Jaime Araújo Oliveira

www.latusa.com.br




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09 julio, 2009
 
Psychoanalytical Notebooks 19 - New Special Issue: 'Ordinary Psychosis'
Posteado por Blog amp a jueves, julio 09, 2009
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The London Society
of the New Lacanian School




Dear Colleagues,

We are pleased to announce a new issue of the Psychoanalytical Notebooks, No 19, Special Issue ‘Ordinary Psychosis’.






CONTENTS

ORDINARY PSYCHOSIS
Marie-Hélène Brousse - Ordinary Psychosis In The Light Of Lacan’s
Theory Of Discourse
DEVELOPING THE THEORY
Jean-Pierre Klotz - Ordinary Psychosis And Modern Symptoms
Russell Grigg - Language As Sinthome In Ordinary Psychosis
Pierre Skriabine - Ordinary Psychosis With A Borromean Approach
Alexandre Stevens - Mono-Symptoms And Hints Of Ordinary Psychosis
Jean-Luc Monnier - Ordinary Psychosis And Liquid Life
Thomas Svolos - “Ordinary Psychosis”
THEORY AND PRACTICE
Pierre Naveau - Precariousness And Social Disinsertion
Antoni Vicens - Some Cases Of Ordinary Psychosis In The CPCT Of Barcelona
Gil Caroz - Some Remarks on the Direction of the Treatment in Ordinary Psychosis
Jean-Louis Gault - City Full Of Ghosts
Gustavo Dessal - The Strange And Mysterious Disappearance Of Mr. K’s Voice
Hervé Castanet - Violaine Or “It Happened At The Smurfs Club”
LACANIAN ORIENTATION
Jacques-Alain Miller - Ordinary Psychosis Revisited
CLINICAL CASES
Franck Rollier - Looking For ‘Fine Tuning’
Catherine Meut - No Man’s Land, A Case That Is Not Exactly Ordinary
Natalie Wülfing - “I Am Genetically Dead”
Maria J. Lopez - The Case Of Armand
Julia Richards - A Capitalist Dialect In A Case Of Ordinary Psychosis
Adrian Price - Lethal Weapon
ORDINARY PSYCHOSIS In The Light Of Other Disciplines
Véronique Voruz - Democracy and Ordinary Psychosis
Wilfried Ver Eecke - Philosophical Questions about the Theory of
Psychosis in Early Lacan
Maire Jaanus - Ordinary Happiness in Lispector’s Stream of Life
CONCLUSION
Éric Laurent - Ordinary Interpretation

This latest Special Issue of the Psychoanalytical Notebooks can be purchased from our website

Kind Regards

Natalie Wulfing


http://www.londonsociety-nls.org.uk/






 
 
 
[elp-debates] X Conversación de la ELP
Posteado por Blog amp a jueves, julio 09, 2009
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Ya esta editada la transcripción de la X Conversación de la ELP,
La autorización del psicoanalista y su formación,
realizada en Madrid el 25 de abril de 2009.
Texto establecido por Margarita Álvarez y Emilio Faire.
En venta en la Librería de PIPOL 4


 
 
08 julio, 2009
 
[Lacanian-Orientation-US] July 19 VIDEO-SEMINAR with Leonardo Gorostiza
Posteado por A.A.delaR. a miércoles, julio 08, 2009
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For WAP Members and Invited Guests:

World Association of Psychoanalysis in the United States

Video-Seminar

Session #5

"Interpretation"

with our guest
Leonardo Gorostiza
Buenos Aires, Argentina
Member, Escuela de la Orientacíon Lacaniana


Sunday, July 19, 2009
11:30 Eastern Standard [New York] Time


For this meeting, we will address the issue of Interpretation, with continued focus on how our work with patients with psychosis contributes to our use of Interpretation in both psychosis and neurosis.

Leonardo Gorostiza, our guest, will discuss his text "The Way of Perplexity."

Liliana Kruszel (Miami, Florida; Member, NEL) will present a case of psychosis.
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[elp-debates] edición "Una ciencia sin raíces" por Laure Naveau
Posteado por Blog amp a miércoles, julio 08, 2009
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En venta en la Librería de PIPOL 4








Estimados amigos y amigas,


Acaba de ser impresa, con motivo del PIPOL IV, la primera entrega de la colección de conferencias de extensión del psicoanálisis en Granada.

La edición está a cargo de la Editorial Universidad de Granada y el Instituto del Campo Freudiano de Granada.

En este primer ejemplar podéis disfrutar de la lectura del excelente trabajo de Laure Naveau.

Esperamos de vuestra complicidad para asegurar su difusión y poder proseguir con la colección.



Saludos cordiales

MJ Olmedo y JC Ríos
Coordinadores ICF-Granada










 
 
 
[SLP-Corriere] psicodramma
Posteado por Blog amp a miércoles, julio 08, 2009
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[SLP-Corriere] Correzione orario seminario di Milano‏
Posteado por Blog amp a miércoles, julio 08, 2009
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SEMINARIO DELL’AMP-EUROPA A MILANO

coordinato da Eric Laurent

QUANDO LE CURE SI ARRESTANO


Società Umanitaria, ingresso via San Barnaba 48, Milano, sala Lucchini

Il seminario, patrocinato dall’AMP-Europa, è aperto ai membri della SLP e prevede una partecipazione limitata a 80 persone.

Ogni incontro si svolgerà in tre sequenze di un’ora e mezza ciascuna.

Gli incontri saranno aperti da una lettura di testi incentrata sul tema, fatta da due oratori, seguita da una discussione. Saranno conclusi da una conversazione generale.

Nelle due prime sequenze gli oratori parleranno quindici minuti ciascuno e la discussione durerà un’ora

Il seminario sarà di cinque incontri che avranno luogo nelle seguenti date: 3 ottobre, 19 dicembre 2009, 13 febbraio, 20 marzo, 15 maggio 2010.

Orari: h13,00 – h18,30

Quota d’iscrizione per i cinque incontri: €100,00

Per iscriversi: mandare un e-mail di adesione alla Segreteria nazionale: m.bolgiani@libero.it unitamente al pagamento della quota, da versare con bonifico bancario: c/c intestato SLP, presso Deutsche Bank, ag. M/960 di Roma – IBAN: IT27 N031 0403 2140 0000 0000 130.

NOTA BENE. Indicare come causale: SEMINARIO MILANO + COGNOME (occorre che il cognome sia quello della persona che effettivamente partecipa)

L’iscrizione deve pervenire entro e non oltre il 14 luglio e sarà effettiva solo con il versamento della quota. Se dopo il 15 luglio saranno rimasti posti disponibili la partecipazione sarà aperta a non membri della Scuola presentati da un membro e previo colloquio.

 
 
 
[elp-debates] LA CUESTIÓN PSI de la FEEP · Número 1 · Julio 2009
Posteado por A.A.delaR. a miércoles, julio 08, 2009
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Número 1 · Julio 2009

EL PSICOANÁLISIS DE ORIENTACIÓN LACANIANA

PIPOL 4. Clínica y Pragmática de la [Des]inserción en Psicoanálisis.
Barcelona, 11-12 de Julio de 2009

Después de haber definido los fundamentos psicoanalíticos y las variedades clínicas de la desinserción, Pipol IV extraerá las lecciones de la práctica en los lugares institucionales en los cuales algo del síntoma puede decirse y ser escuchado, los “lugares alfa”. Después de haber hecho escuchar la voz de artistas que han hecho de su desinserción el fundamento de su lazo social (Joyce, Beckett, Gould), se interrogará si la manera en la cual se habla del síntoma en ese lugar privilegiado que es la reunión clínica permite efectivamente hacer escuchar su particularidad.

De Pipol IV al Encuentro Americano, de una manera muy diversa, se mantiene un mismo eje de cuestionamiento. Prosigue la elucidación de los fantasmas clínicos. Apunta a establecer la cartografía de lo real en juego en las prácticas institucionales y a reorientarlas a partir de allí. Es la apuesta de estos Encuentros.” Eric Laurent, “Para el Encuentro Americano” (+) http://ampblog2006.blogspot.com

La regulación de la psicoterapia en Francia: inscripción y formación

COMUNICADO DEL CONSEJO DE LA ECF (12 marzo 2009) relativo al decreto precisando las condiciones de formación, teórica y práctica, en psicopatología clínica de los psicoterapeutas.

El Consejo de la Escuela de la Causa Freudiana mide la importancia del voto de este decreto que da un lugar esencial al psicoanálisis en la enseñanza y la formación de los psicoterapeutas. Este resultado es la consecuencia de un combate, liderado por Jacques-Alain Miller, cuya acción ha sido decisiva en la orientación de su elaboración”.

Por el Consejo de la ECF Francisco-Hugo Freda Presidente (+) http://www.efsp.eu/psy/es/obs/0901.htm

La psicología en Europa por Marie-Hélène Bigot

El propósito de EuroPsy se extiende mucho más allá de la cuestión del reconocimiento de los títulos en psicología en Europa y de la movilidad de los estudiantes y profesionales. Su intención no es conservar la "diversidad" cultural nacional ni concebirla como un activo "para mantener plenamente". El proyecto EuroPsy pretende crear un diploma en psicología en Europa y un sistema de especializaciones, con la creación, en última instancia, de múltiples niveles profesionales bajo la forma, por ejemplo, de estatutos de asociados y de expertos. Su objetivo es promover una "estandarización y transparencia de las titulaciones", o sea disponer de psicólogos subordinados a la obtención de diplomas o certificados renovables, bajo los criterios elegidos por la EFPA. ¿Cómo la psicología, en particular la clínica y la de la salud, y la psicoterapia va a examinar sus propios conceptos al tiempo que se garantiza su independencia en ese marco? Este es el desafío que tenemos ante nosotros.

(+) http://www.efsp.eu/psy/es/obs/0902.htm

El Informe Couty para la salud mental y la psiquiatría: vigilancia, detección, y red de cuidados «segura» por Michel Normand

En nombre de la prevención, de la seguridad sanitaria aplicada al dominio psíquico, de las necesidades de la salud mental, el paciente, psicótico o no, el sujeto de cualquier edad deviene un individuo a educar, vigilar y cuidar, aún contra su voluntad. Por las mismas razones, los profesionales de salud son llamados a alinearse en esta cadena de cuidados "seguros", para ejecutar la tarea que les indica su posición en ella, tal como está previsto en los protocolos. Es en esta perspectiva Orwelliana que hay que situar la parte tan importante que la comisión atribuye a la investigación en salud mental, en particular la consagrada a la evaluación de los protocolos de la intervención clínica y social y de las "estrategias terapéuticas".

(+) http://www.efsp.eu/psy/fr/obs/0903.htm

Psicoanálisis y Universidad por Manuel Montalbán Peregrín

¿Qué lugar reserva la universidad al psicoanálisis? Es difícil dar una respuesta cerrada a esta pregunta. Muchas veces es el de la perplejidad. Otras, Freud lo sabía bien, el del ostracismo. De cualquier modo, el escenario posmoderno, que impregna también el decir docente, reivindica el refugio del lenguaje, donde ciertas lecturas de la enseñanza del Lacan (psico) lingüista son utilizadas sin recato. En la actualidad, el psicoanálisis es un invitado recurrente, a veces incómodo, en las tertulias de las ciencias sociales y la teoría crítica, principalmente. Esta incomodidad se hace más manifiesta sobre todo en la vertiente del goce, pues como apunta Miller. El discurso universitario con la simulación del saber por el saber no pretende otra cosa que la dominación del goce. De cualquier modo, desde las coordenadas lacanianas la universidad es para el psicoanálisis más el ágora que la Academia.

(+) http://www.efsp.eu/psy/es/obs/0904.htm

La terapia más allá de la Farmacología. Una oportunidad para la Psicoterapia: Dentro o fuera S.S.N.? por Emilia Cece

El psicoanálisis, en su tradición y sobre todo en su capacidad histórica para ayudar y estimular lógicas de cambio, podrá recoger en nuestro país el reto y aprovechar la oportunidad de proponerse como operador social para la trasformación cultural, a condición de ser capaz de hacer a gran escala de la "formación del analista" un nuevo plano de acción que ponga en marcha los recursos profesionales, uno por uno, para ir más allá de las evaluaciones estandarizadas. (+) http://www.efsp.eu/psy/it/obs/0905.htm

Cuatro preguntas sobre Bolonia. Entrevista a Carlos Fernández Liria (Prof. UCM) por Mercedes de Francisco y Julia Gutiérrez

Es la ideología de la sociedad de conocimiento. El conocimiento se ha convertido en el factor productivo por excelencia, es algo así como que en lugar de vivir en la sociedad industrial vivimos en la sociedad del conocimiento, el conocimiento es el medio económico más valioso de todos y por tanto la universidad que es la que produce los conocimientos tiene que amoldarse a esa sociedad del conocimiento y transferir sus conocimientos. Lo que ellos no saben es que probablemente el mercado no sea un buen investigador científico, ni siquiera para lo que ellos pretenden, ni siquiera para la rentabilidad empresarial. Entonces dicen, queremos poner el conocimiento al servicio del capital, pero es tanto como destruir el conocimiento. (+) http://www.efsp.eu/psy/es/obs/0906.htm

El trabajo en red y el psicoanalista, objeto nómada por José R. Ubieto

El Trabajo en Red es una variación, orientada por esta práctica entre varios, que permite, a partir de un método basado en la conversación, producir la construcción del caso según una disciplina propia. Esta idea se basa en una hipótesis, desarrollada por Alexandre Stevens en un breve texto titulado "Tres lugares del saber en la institución"(3) donde plantea la teoría analítica como un saber sobre la estructura - a diferenciar de la operatividad propia de la cura analítica- que sin embargo permite interrogar y construir la clínica. Proceso que resulta, en muchos casos, como un preliminar necesario para hacer emerger una demanda que encuentre un destinatario en el analista. (+) http://www.efsp.eu/psy/es/obs/0907.htm

El psicoanálisis y la atención a la psicosis infantil y el autismo por Josep María Panés

Los psicoanalistas que trabajamos en el ámbito de la Salud Mental en Cataluña nos hallamos confrontados a un nuevo ataque por parte de los partidarios de las TCC y de la orientación neurobiológica. En 2004 y 2006 los ataques se centraron en el tratamiento del llamado TDAH y, desafortunadamente, llegaron a saldarse con graves perjuicios para los psicoanalistas de formación lacaniana -psiquiatra y psicólogos clínicos- del equipo de salud mental infanto-juvenil de uno de los principales hospitales de Cataluña. El episodio actual se centra en el campo de la atención a la psicosis infantil y el autismo, y responde a una estrategia similar, detrás de la cual se hallan prácticamente los mismos nombres, vinculados a sectores de la industria farmacéutica y a departamentos universitarios.

(+) http://www.efsp.eu/psy/es/obs/0908.htm

NOTICIAS PSI

Nuevo programa formativo para los psicólogos clínicos (España)

Con fecha 17 de Junio de 2009, el BOE (Boletín Oficial del Estado) publica el nuevo programa formativo para la obtención del título de psicólogo especialista en psicología clínica (vía PIR). A destacar el aumento de la duración de la especialidad, que pasa de 3 a 4 años y su implantación para el curso 2010-2011. Por lo que hace a los contenidos, confirma lo que ya es una realidad en la psicología clínica en España: el predominio, en régimen de cuasi monopolio, de la orientación cognitivo-comportamental (TCC), ignorando de esta manera la diversidad existente en las prácticas clínicas. Como muestra el art. 84, dedicado a la psicoterapia, que recoge como procedimientos de intervención los “cognitivo-comportamentales” sin ninguna mención a otras orientaciones. El resto del articulado insiste en que toda la formación del futuro clínico debe incluir únicamente aquellos tratamientos “basados en la evidencia y suficientemente contrastados”. Las referencias al psicoanálisis, por supuesto, no aparecen en ninguna de las 26 páginas de esta Orden Ministerial. (+) http://www.boe.es/boe/dias/2009/06/17/index.php

Guías de la Práctica Clínica (GPC) basadas en la evidencia (España)

El último número de la revista del Consejo General de Colegios Oficiales de Psicólogos, INFOCOP, dedica un monográfico al análisis crítico (?) de las GPC sobre Depresión Mayor, Ansiedad y Cuidados Paliativos. Todos los expertos elegidos por el CGCOP son docentes universitarios que coinciden en críticas al ministerio de Sanidad por la exclusión generalizada de los psicólogos en la elaboración de dichas guías. Asimismo coinciden en afirmar que las TCC son los únicos tratamientos válidos en las tres patologías analizadas. Todo lo cual no hace sino confirmar el sesgo generalizado de la psicología clínica en España, alineada con la orientación cognitivo-comportamental y con la universidad como referencia experta.

(+) http://www.cop.es/infocop/

PLATAFORMA “PSICOANALISIS SIGLO XXI” (España)

La Plataforma Psicoanálisis Siglo XXI es un colectivo independiente, formado por psicoanalistas y profesionales de otras disciplinas, que, orientados por el psicoanálisis, defiende un modelo asistencial y de atención en el que la palabra sea un valor a promover, y donde cada persona sea considerada en su particularidad. “Es en este enfoque donde el psicoanálisis, práctica clínica que ha mostrado su utilidad desde hace más de un siglo y la sigue mostrando en la actualidad, debe tener un lugar decisivo en los dispositivos de atención (salud, educación, atención social, …)”. Un primer manifiesto: “A favor de la subjetividad” ha sido ya firmada por numerosos psicoanalistas y otros profesionales y el secretariado de esta Plataforma ha dado soporte a otras iniciativas en relación al autismo o la denuncia del monopolio de las propuestas biologicistas y farmacológicas en la Marató del TV3 (programa televisivo) dedicada a los trastornos mentales. El acto de presentación de la plataforma está previsto para el 3 de octubre de 2009, a las 11:00 hs. En el Auditorio de la Casa del mar de Barcelona (C/Albareda, 1-13).

(+) https://sites.google.com/site/psicoanalisissigloxxi/

SAUVONS LA CLINIQUE (Francia)

Sauvons la Clinique es una plataforma de profesionales que cuenta ya con 76000 firmas a su manifiesto y más de una decena de comités locales por toda Francia. Su propósito es denunciar que “La práctica clínica está en el punto de mira a través de los textos legislativos y administrativos, a trabes de los dispositivos de evaluación cuantitativa y homogeneizante. Lo que nosotros llamamos « clínica » corresponde a una concepción del cuidado que la comunidad humana debe al sujeto sufriente, lo que implica una política y una elección de civilización. Sobre la base de una solidaridad de la clínica y de la política, llamamos a la máxima participación posible para la preparación de los Estados generales, en el horizonte 2010”.

(+) http://www.sauvons-la-clinique.org

COMISIÓN PSI EUROPA

Responsable: José Ramón Ubieto ELP: Fernando M. Aduriz, Carmen Cuñat, Teresa Fernández, Félix Rueda, Manuel Montalbán, Paloma Larena, Chus Gómez NLS: Roger Litten ECF SLP: Emilia Cece.

Diseño y maquetación: Glòria Bladé
 
 
 
[EOL-POSTAL] PRENSA flash
Posteado por A.A.delaR. a miércoles, julio 08, 2009
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Escuela de la Orientación Lacaniana

http://www.eol.org.ar/images/eolpostal/url_ea09.gif

Postal


PRENSA flash


en la radio

FM PALERMO 94.7 • MIÉRCOLES 8 DE JULIO DE 2009, a las 16 horas

Enlaces Nº 14

A propósito de la aparición de Enlaces 14, Alejandra Antuña, Elsa Maluenda y Pablo Russo conversarán con Mónica Rizzi en su programa "Arte en palabra".

Miércoles 8 de julio a las 16.

FM Palermo, 94.7

Victoria Márquez, difusión Enlaces.

FIN

STAFF PRENSA: WEB. GACETILLA

Responsable Clarisa Kicillof

Colaboradores Viviana Mozzi, Guillermo López, Edit Tendlarz, Silvia Bermúdez.


Secretaría de Internet del Directorio de la EOL | Responsable: Carlos Vilaseca

http://www.eol.org.ar/images/transparente.gif

Red asistencial

http://www.eol.org.ar/images/transparente.gif

Copyright © 2009 - Escuela de la Orientación Lacaniana - eol@eol.org.ar


 
 
07 julio, 2009
 
[EBP-Veredas] Eric Laurent anima Debate
Posteado por A.A.delaR. a martes, julio 07, 2009
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O Presidente da AMP, Eric Laurent, por ocasião de sua presença em São Paulo no dia 1 de setembro/09, anima um Debate sobre o tema do VII Congresso da AMP (Paris, 2010): Semblantes e Sinthoma. Para tanto a EBP e a Seção São Paulo convidam para uma mesa redonda.
Expositores: Rômulo Ferreira da Silva; Ariel Bogoshvol e Maria Cecilia Galletti Ferretti
Coordenação: Angelina Harari

Cassia R. Guardado 
Diretora Geral da EBP-SP

Rômulo F. da Silva
Diretor Geral da EBP

Angelina Harari
Presidente da EBP

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Papers n°3 Version
Posteado por A.A.delaR. a martes, julio 07, 2009
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DE [AMP-UQBAR] - Consulte también en el sitio

http://www.wapol.org/es/articulos/Template.asp


Numero 3 - Juillet 2009 – Association Mondiale de Psychanalyse



PAPERS
Bulletin Electronique du Comité d'Action de l'École-Une Version 2009-2010



Silvia Elena Tendlarz
Editorial
Hebe Tizio
Aproximaciones
Anne Lysy-Stevens
Interprétation, semblant et sinthome (2ème partie)


Ana Lydia Santiago
O analysta e o semblante de saber


Marie-Hélène Blancard
La « vraie nature » du phallus et l’opération analytique
Leonarda Razzanelli
Sul bordo del reale


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Editorial

Silvia Elena Tendlarz


Rectificación de goce


El Congreso de la AMP en París de 2010 tiene su noche en la Escuela de la Orientación Lacaniana en Buenos Aires. Con el título “Seis reuniones sobre Semblante y Sinthome” hemos iniciado en mayo una serie de reuniones de trabajo para examinar este binomio a través del comentario de algunos de los textos del último Scilicet, cuyo volumen en español se encuentra actualmente en preparación. Cada noche reúne a nuestra comunidad de trabajo con un tema específico situado en la tensión entre semblante y sinthome y da cuenta de la pluralidad de semblantes en relación al sinthome. Los trabajos fueron agrupados en torno a la verdad, al Otro que no existe, al discurso analítico, a los hombres y las mujeres, a la expresión “todos locos”, y finalmente la serie concluye con una conferencia de Eric Laurent relativa al tema que tendrá lugar luego de las Jornadas anuales de la EOL a fines de noviembre de este año.

Cinco textos componen el tercer Papers centrado en la articulación entre la experiencia analítica y el “borde de semblante”, borde entre semblante y real. Hebe Tizio se ocupa de las dimensiones del semblante en los distintos momentos del análisis que desembocan en el “borde de la verdad mentirosa” de modo tal de “hacer operativo los agujeros” en el post-analítico. Se incluye en este Papers la segunda parte del texto de Anne Lysy-Stevens sobre la interpretación en la que se estudia la práctica post-interpretativa que apunta a conducir al sujeto a los elementos primordiales, contingentes, fuera del sentido, para lograr “una mutación de goce” que expresa no ya la rectificación subjetiva sino la del goce. Ana Lydia Santiago examina la relación entre el analista y el semblante de saber y puntúa el saber inédito que emerge del análisis. Marie-Hélène Blancard trabaja en un caso clínico “la verdadera naturaleza del falo”, según la expresión de J.-A. Miller, que traduce el goce imposible de negativizar, y cómo en el curso de una cura se obtiene una “nueva alianza con el goce” que le otorga al sujeto un nuevo cuerpo. Finalmente, Leonarda Razanelli analiza el “borde de real” en una paciente y cómo se lleva a cabo la construcción de su sinthome.

Sin referencia”, “Borde de semblante”, títulos de las editoriales de los dos Papers ya publicados, marcan un recorrido de investigación en búsqueda de “la singularidad del sinthome que haga vacilar a los semblantes” o “del borde de semblante que sitúe el núcleo de goce”.

Reconfigurar nuestra clínica, apostar a renunciar a la trasparencia en búsqueda de los restos sintomáticos, como lo expresa J.-A Miller, incluye la “rectificación de goce” en pos de una práctica analítica que resulte acorde a los lineamientos trazados por la última enseñanza de Lacan.


Silvia Elena Tendlarz



^

Aproximaciones

Hebe Tizio


Si bien existe la cadena asociativa el psicoanálisis nace en relación a eso que no habla a nadie. Hay que recordar que Freud abre su camino ante la detención de las asociaciones y se reencuentra con ese problema, de diferentes maneras, a lo largo de toda su producción. Sin duda que el análisis permite una formalización, introduce un orden, pero justamente por eso Freud encontró el ombligo del sueño, y Lacan un real sin ley.

Lacan, en el Seminario X (1), deja planteado que el síntoma no llama a la interpretación porque aloja un núcleo de goce autista en su seno. Con esta afirmación separó el síntoma de las formaciones del inconsciente y del desciframiento. Los efectos de esta operación tocan la estructura misma de la experiencia analítica. Porque si el síntoma se satisface solo, cómo lograr que se dirija al Otro, cómo hacer para que se enganche con las palabras en la experiencia analítica?

El dispositivo analítico es un artificio para lograr que algo de lo sintomático entre en el discurso. Se halla en juego así la problemática palabra/síntoma, es decir, semblante/real, porque el síntoma implica que eso que goza rechaza producir sentido. Ese rechazo da cuenta de un no querer saber porque es una defensa frente al goce, defensa que deberá ser molestada cuando se haya producido el tiempo de discurso necesario.

La relación del discurso analítico y el semblante me ha llevado a verqué dimensión del semblante se halla en juego en cada momento del análisis para comenzar a aproximarme al tema en el postanalítico. Para ello he seguido la orientación del curso de Jacques-Alain Miller.

El inicio de la experiencia analítica implica el establecimiento del artificio productor de sentido que es el sujeto supuesto saber. Es el momento de exploración del inconsciente y de sus formaciones donde se desenvuelve la creencia en el sentido del síntoma y en su desciframiento. Esto vela el hecho de que el síntoma se sostiene de lo que no habla (2). Cabe decir que, en ese momento del análisis, el semblante se confunde con la realidad y el síntoma se entiende como una formación del inconsciente.

El sujeto supuesto saber es una construcción bajo transferencia que posibilita que a lo largo del tiempo de la cura se teja un saber con efectos de verdad que Lacan define como una elucubración. El argumento fantasmático, la ubicación del objeto en juego, la pérdida de goce…La cuestión es si se llega a encontrar satisfacción en el síntoma, y si eso es así quiere decir que hay algo del funcionamiento de los semblantes en “la buena distancia” con lo real.

La verdad tiene estructura de ficción, es una verdad mentirosa pues es una elucubración de saber sobre el modo de goce.(3) Hay que recordar que en una de sus acepciones el término elucubrar significa “trabajar velando”. Esa es la manera de avanzar en el análisis, sin embargo, es un avanzar haciendo giros para construir el borde de la verdad mentirosa de la que se testimoniará, si es el caso, en el pase.

El pase tiene una dimensión de semblante(4) y permite ver en el relato cómo se han construido las ficciones, a qué se le ha dado valor de verdad, de qué manera se prueba su impotencia para resolver lo real y se calibra su incompletud. En un trabajo anterior(5) señalaba la diferencia entre historia y relieve, es decir, no es tanto lo que se cuenta sino lo que se muestra de un funcionamiento que deja su relieve evidenciando que el mismo es el producto del recorrido. De esta manera el testimonio enseña por las vías que traza.

Cómo funcionan los semblantes en el postanalítico? Lacan orientó el trabajo hacia la Escuela tanto en el pase como en la enseñanza. Se trata de un saber puesto en juego, saber expuesto, que permite seguir trabajando el síntoma. Pero no es el saber que profiere el enseñante, por eso Lacan se interroga “…de dónde viene eso, esa enseñanza cuyo efecto soy”(6)

La Escuela es el Otro que por ahora conviene al psicoanálisis, un semblante que se hace trabajar alrededor del agujero forclusivo: no hay la definición del analista. Es lo que Lacan señaló cuando preciso que se halla en juego un real que produce su propio desconocimiento.

Lacan habló en su seminario de su posición de analizante de su no quiero saber nada de eso. Con esto formula claramente la relación semblante /real en la enseñanza “Trazar vías, dejar trazas de lo que se formula, eso es enseñar, y enseñar no es ninguna otra cosa que girar en redondo”(7)

Es verdad que al final no se cuentan más hystorias sobre el goce porque ese enigma se ha vuelto operativo. Cuando lo obtenido no es ya susceptible de ninguna transformación igual hay que seguirlo trabajando para mantenerlo habilitado y eso solo se hace si hay transferencia en juego. Se trata de saber hacer con eso por otras vías. La incompletud implica un estilo de vida que la practique. Lo que quiere decir que incluya una pragmática para hacer productivos los agujeros. Tiene efectos subjetivos descubrir que el psicoanálisis tiene estructura de ficción. Eso permite extraer todas las consecuencias de la estructura de ficción de la verdad(8) y establecer la distancia entre verdad y real. La posición del analista implica hacer funcionar el semblante, mantener el vacío es saber hacer de objeto sin serlo lo que permite tratar el goce. Si eso se puede hacer se produce una autorización en acto que se renueva cada vez que se instaura y se sostiene la experiencia analítica. Si el analista sinthome está soportado por el sinsentido(9), si es un instrumento para hacer cortes suturas, empalmes, es porque ha podido percibir su modo de goce singular como fuera de sentido. Pero también, porque desde ese punto mantiene su transferencia con el psicoanálisis.

Miller señaló que: “Lacan ha tratado de demostrar un teorema post-analítico según el cual la práctica del psicoanálisis produce de manera necesaria el desconocimiento, la méconnaissance, del discurso analítico”(10). Los analistas abjuran, turbio rechazo, de lo que aprendieron como analizantes. La hipótesis del rechazo se basa en razones estructurales pues para dar lugar al inconsciente del analizante el analista debe cerrar el propio. Sin embargo, cabe un matiz y es la distinción entre cierre operativo, si se puede decir así, y las distintas modalidades del rechazo.

El camino del postanalítico tiene todo su interés porque es la reactualización del fracaso en atrapar lo real y es eso lo que se practica en el tratamiento del sínthoma por otras vías. Embrollos, tropiezos, satisfacciones, son los diferentes nombres de las distintas aproximaciones del semblante y lo real.

1 Lacan,J. Seminario X.Paidos. Buenos Aires. 2006
2 Miller,J.A. Curso 17.12.08
3 MillerJ.A. Curso 21.1.09
4 Miller,J.A. Curso 22.11.06.
5 Tizio,H "Enseñanza de pase II" En El Psicoanálisis
6 Lacan,J. Seminario XX. Paidos. Buenos Aires. p.38
7 Lacan,J. Seminario XXV. 10.1.78
8 Miller,J.A. Curso 14.1.09
9 Miller,J.A. Curso 17.12.08
10 Miller, J-A. "Introducción al postanalítico"
En El peso de los ideales. Eol. Buenos Aires. 1999. pp24




Interprétation, semblant et sinthome (2ème partie)

Anne Lysy-Stevens

Une pratique post-interprétative

En explorant le dernier enseignement de Lacan, J.-A. Miller met au jour ce qui en constitue la “ route romaine ”. Lacan introduit un “ nouveau réalisme ”, ce qui suppose “ qu’en deçà de la structure il y a un réel de données immédiates ”, “ un réel préalable à quoi la structure donne sens, et qui par là, même ne peut être défini, aussi impensable que cela puisse paraître, que comme hors sens, (…) par rapport à quoi la structure apparaît non seulement comme une construction, mais comme une élucubration. Ces deux termes sont corrélatifs, le réel hors sens et l’élucubration de savoir. ” (1)

L’inconscient réel et l’une-bévue

J.-A. Miller a mis en lumière un énoncé de Lacan dans le dernier texte des Autres écrits, qu’il rebaptise “ L’esp d’un laps ” : “ Quand (…) l’espace d’un lapsus n’a plus aucune portée de sens (ou interprétation), alors seulement on est sûr qu’on est dans l’inconscient. ” Et un peu plus loin Lacan évoque Freud, “ théoricien incontestable de l’inconscient (qui n’est ce qu’on croit, je dis : l’inconscient, soit réel, qu’à m’en croire. ” (2). C’est l’envers de la thèse classique “ le désir inconscient, c’est son interprétation ”. Lacan disjoint interprétation et inconscient, qui jusqu’ici étaient toujours noués, il sépare le signifiant du lapsus et le signifiant de l’interprétation : S1 // S2 (3). Cette disjonction défait le principe de la chaîne signifiante, l’articulation S1 → S2. “ Cela attaque ce qui est, pour nous, le principe même de l’opération analytique, pour autant que la psychanalyse a son départ dans l’établissement minimal, S1 – S2, du transfert. ” (4). L’algorithme du sujet supposé savoir écrit cette connexion signifiante ; la naissance du transfert est une mobilisation du savoir inconscient. J.-A. Miller appelle “ inconscient transférentiel ” cet inconscient qui suppose le lien de S1 et S2 – c’est l’inconscient freudien – et il l’oppose à l’inconscient réel, qui apparaît quelquefois sous la plume de Lacan, et qui est, lui, de l’ordre de “ l’un tout seul ”.

Quand Lacan commence son XXIVème Séminaire en disant vouloir “ introduire quelque chose qui va plus loin que l’inconscient ” (5), quand il traduit, en jouant de l’équivoque, l’inconscient freudien Unbewusst par “ l’une-bévue ”, c’est le même mouvement qu’il opère : “ c’est un effort pour situer l’inconscient au niveau du réel hors sens ” (6). La bévue, c’est la “ base matérielle de l’inconscient comme données immédiates, c’est l’achoppement, le trébuchement, le glissement de mot à mot ”. C’est la matérialité qui précède la finalité signifiante, le sens, soit la connexion S1-S2. Lacan resitue ici la bévue avant l’inconscient. M’inspirant du schéma du cours de J.-A. Miller du 14 mars 2007, où il propose de distinguer le temps logique antérieur (numéro 1) de la bévue, de celui de l’inconscient (numéro 2), j’inscris la différence entre l’inconscient réel et l’inconscient transférentiel, la déconnexion de l’articulation qui produit du sens, soit ce qui relève du registre de l’Un ou du registre de l’Autre :

  1. Une-bévue S1//S2 ics réel Un

  2. Ics S1→S2 ics transférentiel Autre

L’inconscient n’apparaît donc que lorsqu’on ajoute une signification. C’est une transformation que Lacan appelle dans son Séminaire XXIV “ faire-vrai ” : “ (…) la psychanalyse, c’est ce qui fait vrai. Mais comment faut-il l’entendre ? C’est un coup de sens. C’est un sens-blant. ” (7) La psychanalyse donne un sens de vérité à la donnée immédiate, commente J.-A. Miller, un faire-vrai qui, au regard du réel, n’est que semblant (8).

Une-bévue ics réel

Faire-vrai ↓

Semblant 2. ics

Articulation, désarticulation

Pour J.-A. Miller, le terme d’interprétation désigne classiquement l’opération de connexion S1-S2. Pour tirer les conséquences du dernier Lacan, il faut penser une pratique interprétative qui viserait l’Un. Il en a déjà donné le principe dans une intervention à l’ECF en 1995, qui a marqué les travaux sur l’interprétation : “ L’interprétation à l’envers ” : “L’envers de l’interprétation consiste à cerner le signifiant comme phénomène élémentaire du sujet, comme d’avant qu’il soit articulé dans la formation de l’inconscient qui lui donne sens de délire. ” Il s’agit de “ reconduire le sujet aux signifiants proprement élémentaires sur lesquels il a, dans sa névrose, déliré. ” (9) Plutôt que de favoriser le délire, qui a la même structure que l’interprétation, S1 → S2, il faut “ retenir le S2, ne pas l’ajouter aux fins de cerner le S1 ”. Cette pratique interprétative, plutôt que d’être une ponctuation, qui boucle le sens, se repère sur la coupure, sur la séparation S1//S2. On retrouve une formulation très proche dans le cours récent du 10 décembre 2008. Il y reprend la distinction entre le hasard et le destin, la contingence et la trame destinale, issue de la Conférence “ Joyce le symptôme ”. “ Du seul fait que nous parlons, une trame s’institue entre les hasards (…). Un ordre émerge à partir de faits de répétition (…) ”.

C’est une “ transformation de la contingence en articulation ”. La pratique post-interprétative vise alors à “ reconduire le sujet aux éléments absolus de son existence contingente ”, c’est-à-dire “ reconduire la trame destinale du sujet de la structure aux éléments primordiaux, hors articulation, c’est-à-dire hors sens, et on peut le dire, parce que absolument séparés, absolus. ” Cela change la fonction de l’interprétation, qui n’est plus de “ proposer un autre sens ”, révéler un sens caché (S1→S2), mais de “ défaire l’articulation destinale pour viser le hors-sens, ce qui veut dire que l’interprétation est une opération de désarticulation. ”

Révélation/satisfaction, événements de vérité/événements de jouissance

Tout comme il a extrait de “ L’esp d’un laps ” la disjonction inconscient – interprétation, Miller souligne encore une autre phrase, qui présente une sorte de “ court-circuit ” et en développe les conséquences : “ Le mirage de la vérité, dont seul le mensonge est à attendre (…) n’a d’autre terme que la satisfaction qui marque la fin de l’analyse. ” (10)

Deux registres sont ici adjoints : celui de la vérité – qui est “ vérité menteuse ”, dit Lacan dans le même texte – et celui de la satisfaction. La vérité ment, par rapport au réel. “ Le mensonge de la vérité est structurel, puisque le vrai et le réel sont distincts ”, rappelle J.-A. Miller à Buenos-Aires (11). Lacan parle dans ce texte de la fin de l’analyse et de la passe. J.-A. Miller déploie cette problématique et les conséquences de cette distinction sur notre conception de la passe. La fin de l’analyse ne se formule pas ici en termes de révélation ultime ou de démonstration, mais dans le registre de la jouissance. Il n’y a pas de vérité sur la jouissance non plus, l’analyse mène plutôt à une “ reconfiguration ” du rapport à la jouissance qui “ permet de passer de l’inconfort à la satisfaction ” (12). Si l’interprétation est pensée classiquement à partir de la révélation, que serait “ une interprétation qui donnerait satisfaction à l’analysant ” ? “ Et une interprétation informée de ce que ( …) le réel ne peut mentir ” ? (13).

Les deux registres de la vérité et de la jouissance, incompatibles, sont constamment mis en relation et en tension, autant en ce qui concerne la fin de l’analyse et la passe qu’en ce qui concerne ce qui se passe dans l’analyse elle-même. Il y a des révélations dans l’analyse, et souvent même toute une phase du début est un temps enthousiasmant de mise en forme et de révélations. Puis vient une période plus ou moins longue et pénible de “ tourner en rond ”, où la jouissance semble plus forte que le savoir inconscient. “ On attend que ça cède ”. Puis quelque chose se vide, perd son sens ; et du mode de jouir peut s’extraire une satisfaction (14). L’interprétation est-elle la même à ces différents moments ? Miller fait la distinction entre les “ événements de vérité ” qui se produisent dans l’analyse et les“ événements de jouissance ”. Nous connaissons bien l’interprétation comme “ aide à la révélation ” (15) ; il nous faut penser une interprétation par rapport à ce qui produit de la jouissance, et se poser “ la question de savoir ce qui, dans la psychanalyse, peut être déplacé de la jouissance ” : “ l’interprétation se juge à l’événement de jouissance qu’elle est capable à terme d’engendrer. ” (16). Cette question est essentielle dans la mesure où, avec le dernier Lacan, la psychanalyse est abordée dans la perspective du sinthome.

Interprétation et sinthome

Le symptôme que Lacan formalise à partir de l’enseignement qu’il tire de Joyce – et qu’il réécrit sinthome – n’est plus le symptôme comme formation de l’inconscient à déchiffrer ; “ le symptôme n’est plus une métaphore ” (17). J.-A Miller a maintes fois parcouru ce passage du symptôme au sinthome et abordé par différents angles la nature du sinthome. Dans ses cours du 12 mars et du 10 mai 2008 par exemple, il bâtit sur le binôme avènement de significations/ événement de corps une série d’oppositions pour circonscrire le changement conceptuel, qui répercutent la disjonction du sens et de la jouissance, de la vérité et du réel : il oppose les formations de l’inconscient - en tant qu’elles sont déchiffrables et ont un sens de désir, et partent du présupposé du langage et de la communication – aux événements de corps – qui ont un sens de jouissance et présupposent lalangue et la satisfaction. Sur ces deux axes se répartissent également l’interprétation-déchiffrage et l’interprétation-coupure.

J.-A. Miller a souligné combien le symptôme est un composite dans le dernier enseignement de Lacan, qui en dit des choses qui vont en divers sens (18). Le symptôme comme lettre, comme “ jouir de l’inconscient comme d’une lettre ”, le sinthome comme agrafe S – R, la varité ou le réel du symptôme, le savoir-y-faire avec le symptôme, le sinthome comme quatrième rond du nœud, le sinthome comme événement de corps, etc. Toutes ces dimensions dégagées après Encore ont été mises en lumière par J.-A. Miller, qui balise progressivement cet immense champ d’investigation, en accentue tout à tour certaines facettes, et construit en chemin certaines notions (comme en 1998 la notion de “ partenaire-symptôme ”). Je retiendrai ici deux moments de ce trajet, qui, me semble-t-il, montrent dans ses cours un changement d’accent quant au sinthome.

Entre sens et réel

Les deux interventions de 1997 en Espagne, parues dans le volume “ Le symptôme charlatan ”, portent sur l’exclusion du sens et du réel et posent la question : “ comment penser l’impensable du sens-dans-le-réel ? ” (19). Dans la distinction de Lacan entre “ symboliquement réel ” (présence du réel dans le symbolique, soit l’angoisse) ou “ réellement symbolique ” (symbolique présent dans le réel, soit mensonge), où situer le symptôme ? En en faisant “ la seule chose vraiment réelle, c’est-à-dire conservant un sens dans le réel ” (20), Lacan en fait une exception. “ D’une certaine façon, le symptôme se situe entre angoisse et mensonge, c’est-à-dire entre quelque chose qui ment et quelque chose qui ne peut pas tromper ” (21), dit J.-A. Miller. Il y a deux faces du symptôme, le côté sens et le côté réel – le Sinn et la Bedeutung. L’analyste n’a affaire qu’aux dits du patient, au Sinn du symptôme, qui renvoient au symptôme comme à leur référence, Bedeutung. En les inscrivant à une place distincte dans le discours de l’analyste, J.-A. Miller les différencie. D’une part, à la place de la vérité, le S2, la vérité variable du symptôme (varité), un savoir qui n’est que supposé ; d’autre part, à la place du réel, le S1, le symptôme comme “ ce qui de l’inconscient se traduit par une lettre ”, le symptôme comme “ fixation ” :


---------------------------------

(V) S2 │ S1 (R)

Sinn Bedeutung

varité fixation

Savoir │ lettre

supposé │

Comment l’interprétation touche-t-elle le sinthome ? On peut distinguer deux modes, dit J.-A. Miller le 21 mars 2007, selon qu’on la pense à partir du réellement symbolique ou du symboliquement réel. Ou bien elle n’est que mensonge, n’agit que sur les semblants et reste impuissante concernant le réel. Ou bien on la pense, comme Lacan l’a fait à propos de la poésie dans “ L’une-bévue ”, à partir d’un nouvel usage du signifiant qui fasse à la fois sens et trou. Ce serait alors “ un forçage du mensonge, dans le sens du réel ” ou encore ce que Lacan a désigné parfois comme “ un effet de sens dans le réel ”. L’équivoque, dirais-je, qui est le paradigme de l’interprétation, serait peut-être alors un moyen de toucher par le Sinn à la Bedeutung.

La jouissance du symptôme, opaque d’exclure le sens ”

Ces dernières années, l’accent porte plutôt sur le sinthome comme jouissance opaque en partant des formulations de Lacan dans son écrit sur Joyce : le symptôme comme “ événement de corps ” et “ la jouissance propre au symptôme. Jouissance opaque d’exclure le sens ” (22). Le sinthome est ici “ quelque chose qui est arrivé au corps du fait de lalangue ”, consistance des marques issues de la rencontre entre lalangue et le corps (23). Le sinthome, au-delà de la fiction du fantasme, est le “ mode de jouir singulier ” (24), incurable, qui ne se traverse pas (25). La jouissance opaque du symptôme est “ impossible à négativer ” et ne ment pas (26). On retrouve la question de la manière dont l’interprétation peut toucher le symptôme. Elle est sollicitée, dit Miller dans ses cours récents, pour ses effets sur la jouissance, “ ses effets corporisés ”. Elle serait alors un “ mode de dire spécial (…) qui n’est pas de la dimension de la signification, de la vérité, qui accentue, dans le signifiant, la matérialité, le son ” : c’est ainsi que “ Lacan a pu dire que l’interprétation efficace était peut-être de l’ordre de la jaculation ”, du cri. L’interprétation pourrait ainsi “ faire sonner la cloche de la jouissance ” (27). Elle aurait un effet sur la jouissance ; ce que Miller appelle “ rectification de la jouissance ” - en la distinguant de la “ rectification subjective ”. Elle produirait des “ mutations de jouissance ” (28) ou encore une “ fluidification ” (29) ou une “ reconfiguration (re-engeneering) ”, qui permet de “ passer de l’inconfort à la satisfaction ” (30).

L’interprétation est-elle un semblant ? Je laisse ouverte cette question du semblant. Mais il me semble que l’effort de Lacan, et celui de J.-A. Miller, est d’en faire toujours plus un dire adéquat au réel, un moyen de toucher la jouissance. En ce sens elle est un “ bord ”, un semblant qui se vide le plus possible de sens, un semblant destiné à faire vaciller les semblants.

Notes

1) Miller, J.-A., " Le dernier enseignement de Lacan ", La Cause freudienne, 51, p. 31.
2) Lacan, J., " Préface à l'édition anglaise du Séminaire XI ", Autres écrits, op. cit., p. 571.
3) Miller, J.-A., " L'inconscient réel ", Quarto 88-89, p. 7.
4) Ibid.
5) Lacan, J., " L'insu que sait de l'une-bévue... ", op. cit., 16 novembre 1976.
6) Miller, J.-A., " Le dernier enseignement de Lacan ", op. cit., p. 31.
7) Lacan, J., " L'insu que sait de l'une-bévue... ", op. cit., 10 mai 1977.
8) Miller, J.-A., " Le dernier enseignement de Lacan ", op. cit., p. 31.
9) Miller, J.-A., " L'interprétation à l'envers ", op. cit., p. 12.
10) Lacan, J., " Préface... ", op. cit., p 572.
11) Miller, J.-A., " Semblants et sinthomes ", op. cit., p. 130.
12) Miller, J.-A., " L'orientation lacanienne ", " Choses de finesse en psychanalyse ", leçon du 18 mars 2009.
13) Ibid.
14) Ibid., leçon du 10 janvier 2009.
15) Ibid., 18 mars 2009.
16) Miller, J.-A., " L'orientation lacanienne ", " Tout le monde est fou ", leçon du 12 mars 2008.
17) Miller, J.-A., ibid., 14 mai 2008.
18) Voir à ce propos J.-A. Miller, " Le Séminaire de Barcelone " et " Le symptôme : savoir, sens et réel ", Le symptôme charlatan, textes réunis par la Fondation du Champ freudien, Seuil, Paris, 1998.
19) Ibid., p. 58.
20) Lacan, J., " L'insu que sait de l'une-bévue... ", op. cit., 15 mars 1977.
21) Miller, J.-A., " Le Séminaire de Barcelone.... ", op. cit., p. 52.
22) Lacan, J., " Joyce le Symptôme ", Autres écrits, op. cit., p. 569 et p. 570.
23) Miller, J.-A., " L'orientation lacanienne ", " Pièces détachées ", La Cause freudienne 61, p. 152.
24) Miller, J.-A., " L'orientation lacanienne ", " Choses de finesse.... ", 3 décembre 2008.
25) Ibid., 14 février et 13 mars 2009.
26) Ibid., 13 mai 2009.
27) Ibid.
28) Ibid., 11 mars 2009.
29) Ibid., 25 mars 2009.
30) Ibid., 18 mars 2009.



 
 
 
[laliste] Annonce des IXes Journées du RI3.
Posteado por A.A.delaR. a martes, julio 07, 2009
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(1)



ARGUMENT




La commission d'organisation des IXes journées du RI3, composée des trois institutions associées l'Île verte, la Demi-Lune et Podensac, communique l'argument des journées.



Les propositions d'intervention sont attendues jusqu'au 23 octobre 2009. Elles comprendront un titre, le nom de l'auteur et de l'institution où il intervient, ainsi qu'un argument développé.



Elles sont adressées à : K-urgence@orange.fr



Le cristal de l'urgence


Quand trop, c'est trop


Il y a des moments où l'enfant, l'adolescent, que nous accueillons dans nos institutions, témoigne de quelque chose « en trop » - dans ses pensées, dans son corps, dans sa rencontre avec les autres, quelquefois dans notre simple présence -, quelque chose qui a surgi et qu'il lui est impossible de traduire en mots.


C'est l'enfant autiste dont un autre s'est approché de trop près, c'est l'adolescent auquel on a « mal parlé », c'est un événement qui s'est produit dans l'entourage. L'enfant ou l'adolescent est alors confronté à une présence obscure et à l'absence de toute représentation pour cette chose nouvelle qui lui arrive, absence qui se fait « criante », voire insultante. Maintenant, c'est ce vide, ce trou, qui le regarde de travers, qui veut le dévorer ou qui exerce un implacable rejet.


C'est ainsi que, soudain, un sujet entre dans le temps et l'espace de l'urgence, et il n'y a plus de possibilité de retour en arrière. Cela n'est plus comme avant et cela paraît sans remède. Une rupture des chaînes, une déchirure de la trame, trop de souffrance, c'est maintenant que cela se passe. C'est un cas d'urgence.



Un moment de décision


Face à ces moments de précipitation, nous sommes bien souvent désorientés dans la conduite à tenir : que faire ? que dire ?


La pression sociale, les attentes de la famille, sont fortes pour ces enfants que l'on a voulu « intégrer » et dont l'angoisse fait maintenant effraction, pour ces adolescents qui « pètent les plombs » quand est apparue une figure d'autorité. Lors d'une première rencontre, nous n'avons pas le mode d'emploi, nous ne sommes pas sûr de parler la même langue, mais nous espérons trouver avec le sujet et ceux qui prennent soin de lui d'autres issues, d'autres solutions, pour traiter cet « en-trop ».


Même embarras quand l'urgence surgit dans le quotidien de l'institution, alors que nous pensions avoir tissé une trame solide autour de cet enfant qui « fait sa crise » et met à mal les autres enfants et les murs de la maison.


Que cela soit face à une demande d'accueil « en urgence » ou face à un moment de crise dans l'institution, la précipitation des cas d'urgence nous oblige à conclure dans la hâte, avant qu'ils ne se concluent, le plus souvent dans un passage à l'acte.




Sur quoi pouvons-nous alors fonder notre décision? Une boussole : pour le sujet, dans cette modalité particulière de l'adresse qui ne demande pas, mais exige impérativement de l'autre une réponse, dans cette contraction du temps et de l'espace subjectifs, quelque chose s'est décidé en lui et nous pouvons nous en orienter.


Oui, il est urgent de répondre à l'urgence, quelle que soit sa manifestation phénoménale, pour autant que notre intervention se règle sur ce trait d'événement imprévu, de hors-sens, qui est au coeur de l'urgence.



Quand l'exception, c'est la règle


Pour l'individu comme pour le collectif, les lois de « l'état d'urgence » sont des lois d'exception : quand un sujet est entré dans cette zone, il se produit lui-même comme objet, objet rejeté, objet à détruire ou objet destructeur. Il s'agit pour nous de l'accompagner dans ce moment de simplification mortelle pour en limiter les ravages, avec les moyens qui conviennent, qui ne sont pas toujours ceux de la parole, même s'ils visent à retrouver les complications que nous fait le discours.


Dans les institutions du RI 3, orientées par la psychanalyse, nous cherchons avec le sujet, et nous les suscitons, les diverses occasions où il pourra élaborer les traductions singulières de l'insupportable qui fait son tourment. Comment vont-elles pouvoir loger cette exception dont l'urgence fait signe ? Comment vont-elles permettre une issue pour les significations qui s'y trouvent prisonnières ? Un pari, qui n'est pas déjà écrit dans des règles ou des règlements, est à chaque fois appelé pour y répondre, à côté. La contingence d'une rencontre entre l'enfant et un intervenant, les mots et les lettres qui s'y produisent, peuvent alors faire points d'appui, traces à partir desquelles quelque chose d'une exception peut commencer à s'écrire dans « une fraternité discrète ».



Les Journées du RI3 seront l'occasion d'entendre comment nous accueillons, au-delà de toute « aide samaritaine » et de tout idéal de normalisation, le cristal de l'urgence, avant qu'il ne vole en éclats …


 
 
 
[EOL-POSTAL] XVIII JORNADAS NACIONALES DE CARTELES
Posteado por A.A.delaR. a martes, julio 07, 2009
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Escuela de la Orientación Lacaniana

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Postal

A realizarse en la sede de la EOL, Callao 1033 5°piso. Bs.As

Entrega de trabajos, posters y anzuelos: Hasta el 10 de septiembre

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La queja constituye la primera modalidad de la demanda dirigida al analista. La misma concierne al sufrimiento que le genera al sujeto una coyuntura en la que se encuentra atrapado y que se ha tornado insoportable. Encrucijada particular, ya que el sufrimiento puede a veces tomar la forma de un sacrificio que asegura un lugar en el Otro y justifica la existencia.

La queja se refiere al padecimiento del cual el paciente espera ser liberado, lo cuál no quiere decir que esté dispuesto a cambiar algo o a admitir alguna implicación en el mismo.

El sujeto habla de sus síntomas, que eventualmente pueden estar encarnados en un partenaire y por el solo hecho de hacerlo encuentra un alivio. Constatamos entonces un primer efecto terapéutico cuando la queja encuentra un alojamiento. Sin embargo, como lo recuerda J.A. Miller “El sujeto habla mucho de su síntoma para lamentarse de él. A través de su fantasma en cambio, obtiene placer, es un consuelo contra su síntoma, del cuál no se habla en el análisis” [1]

La dimensión del fantasma introduce una dimensión ética en la práctica analítica, porque si el síntoma se refiere a la terapéutica, el fantasma concierne al deseo del analista. Un análisis se orienta más allá de la homeostasis y el bienestar.

Sin duda, esta perspectiva supone una concepción y un manejo de la transferencia que cuestiona el poder terapéutico de la sugestión.Freud constató su engañosa eficacia en los inicios de su práctica al enfrentarse con la precariedad de los efectos terapéuticos obtenidos. Como lo desarrolla en “Psicología de las masas y análisis del Yo”,[2] el poder de la hipnosis se basa en la influencia ejercida por quién se ubica en un lugar de autoridad, especulando con lo que denomina “sed de sometimiento”. El secreto de su poder se basa en la puesta en juego de un elemento ominoso, ligado a algo antiguo y familiar que cayó bajo la represión.

La concepción y el empleo que el analista hace de la transferencia lo lleva a una dimensión ética, por la que puede diferenciar su praxis de otras disciplinas que tratan los síntomas por la palabra.

Es en esta encrucijada en la que se juega la diferencia entre psicoterapia y psicoanálisis. La primera especula con la proliferación de sentido que promueve el enigma y con la restauración de las identificaciones del sujeto, lo que sólo es posible a partir del reforzamiento mismo de la represión y de la exclusión de la singularidad del goce del síntoma. En esta ocasión tendremos la oportunidad de interrogar nuestro modo de respuesta a las demandas que recibimos, tanto en los consultorios particulares, como en los diversos ámbitos institucionales en los que los analistas se desempeñan. Por otra parte, podremos ocuparnos de los temas que conciernen a la formación de los analistas, de sus dispositivos específicos y de los diversos efectos que marcan el recorrido de cada practicante del psicoanálisis.

Temas propuestos:

Respuestas a la queja

Psicoterapia- Psicoanálisis

La práctica analítica en las instituciones asistenciales

La satisfacción del fantasma en el padecimiento

El amor de transferencia y el lugar de la sugestión en la cura

Queja y rectificación subjetiva

El fantasma en la dirección de la cura

El tratamiento y el destino de las identificaciones en el análisis

El sentimiento de culpa

La Reacción Terapéutica Negativa

La queja en las estructuras clínicas

La queja en la histeria y en la neurosis obsesiva

El sacrificio y la reivindicación orgullosa del sufrimiento

Función del fantasma en las estructuras clínicas

El fantasma en el acting out y en el pasaje al acto

El delirio psicótico como fantasma expuesto

El lugar de la queja en la psicosis

El delirio de reivindicación

El fantasma en la clínica con niños

Cuando son los otros los que se quejan: las adicciones,

La clínica con niños y adolescentes, la delincuencia juvenil.

Las quejas contemporáneas

La soledad

La violencia urbana

Las disfunciones sexuales

Avatares del lazo amoroso: el amor líquido

Quejas masculinas y femeninas

La victimización y el orden social

Psicoanálisis y derecho

La formación analítica

Los puntos ciegos y el fantasma del analista

Recorridos de formación y obstáculos subjetivos

El deseo del analista

La práctica analítica como síntoma

La transferencia de trabajo

El Cartel como pequeño grupo

El Cartel ampliado y el Cartel fulgurante: la función del Mas Uno

La Escuela y la formación de los analistas

Secretario de Carteles: Daniel Millas

Secretario Adjunto: Pablo Russo

Comisión de Carteles: Gloria Aksman, Rosa Apartin, Diana Criscaut, Cristina Fierro Verri, Nilda Hermann, Julio Herrera, Cristina Lima, Graciela Lucci.
Sección Córdoba
: Gisela Smania
Sección Rosario
: Silvia Crosetto
Sección Santa Fe: Sabina Serniotti



[1] J.A. Miller “Dos Dimensiones Clínicas: Síntoma y Fantasma” Edit. Manantial, Bs.As., 1986, pag. 14.

[2] S. Freud en “Obras Completas” Tomo XVIII. Edit. Amorrortu, Bs.As., 1989, pag.99.



Secretaría de Internet del Directorio de la EOL Responsable: Carlos Vilaseca

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Red asistencial

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Copyright © 2009 - Escuela de la Orientación Lacaniana - eol@eol.org.ar

















 
 
06 julio, 2009
 
[nls-messager] NLS Messager 578: NLS CARTELS – VERS GENÈVE/TOWARDS GENEVA
Posteado por Blog amp a lunes, julio 06, 2009
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578

NLS CARTELS – VERS GENÈVE/TOWARDS GENEVA


For English see below

Les cartels de la NLS “Vers Genève”

Récemment l’argument et la bibliographie du VIIIme congres de la NLS qui aura lieu à Genève le 26 et 27 juin 2010 ont été diffusés (NLS-Messager 572). Ils nous donnent l’orientation pour la préparation du Congrès.

Comme les années précédentes, les cartels et intercartels digital de la NLS seront un instrument de travail important dans la préparation du Congrès. Nous voulons donc inviter les membres de la NLS, les membres des sociétés et groupes de la NLS, les personnes qui participent à leurs activités, ainsi que les participants aux travaux du Champ freudien en Europe de l’Est, à se constituer en cartel. Les cartels peuvent se déclarer auprès de la commission des cartels dès maintenant et jusqu’au 30 septembre 2009, en envoyant le formulaire de déclaration rempli à l’adresse cartels@amp-nls.org. Le formulaire de déclaration peut être téléchargé sur le site de la NLS www.amp-nls.org.

Les personnes qui cherchent un cartel ou les cartels incomplets peuvent envoyer un mail à la même adresse, où les demandes seront rassemblées afin de pouvoir mettre en contact ceux qui cherchent à constituer ou à compléter un cartel.

Les cartels de la NLS « Vers Genève » sont des cartels cliniques. Ils présenteront pour les intercartels une vignette clinique de 3200 signes. Un premier produit sera attendu vers mi novembre.

Pour la commission des cartels de la NLS « Vers Genève »

Lieve Billiet

The cartels of the NLS « Towards Geneva »

Recently, the argument and the reading list of the VIIIth Congress of the NLS that will take place in Geneva on June 26th and 27th 2010 have been disseminated (NLS-Messager 572bis). They give us the orientation for the preparation of the Congress.

As in the preceding years, the cartels and digital inter-cartels of the NLS will be an important work instrument in the preparation of the Congress. We would like to invite the members of the NLS, the members of the societies and groups of the NLS, as well as the participants in their activities and the participants in the work of the Freudian Field in Eastern Europe, to constitute cartels. The cartels can be declared from now on until September 30th 2009 to the cartel commission, by filling in and sending a specific declaration form to the following address: cartels@amp-nls.org. The declaration form can be downloaded from the NLS website: www.amp-nls.org.

Individuals or incomplete cartels can send a mail to the same address, where all demands will be brought together in order to be able to bring in contact those wanting to form or to complete a cartel.

The cartels of the NLS “Towards Geneva” are clinical cartels. For the inter-cartels they will present a clinical vignette of 3200 signs. They will be asked to send a first product for the middle of November.

For the commission of the cartels of the NLS “Towards Geneva”

Lieve Billiet


Association Mondiale de Psychanalyse
www.wapol.org <http://www.wapol.org>

Nouvelle École de Psychanalyse — New Lacanian School
www.amp-nls.org <http://www.amp-nls.org>





 
 
   
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